Negli ultimi anni anche in Italia tanti lo fanno, ma tu in realtà non hai la più pallida idea di cos’è il brunch. In fondo non è un tipo di pasto che appartiene alla tradizione culinaria italiana, quindi niente di strano se non sei preparato in materia

Oggi ti spieghiamo nel dettaglio tutto quello che devi sapere sul brunch. Ti raccontiamo dove è nato e perché si è sviluppata questa usanza. Come poi questo tipo di pasto si è evoluto, fino ad arrivare ai giorni nostri, diventando anche qualcosa di più flessibile e adatto a tante occasioni. Infine andiamo a elencarti nel dettaglio tutte le componenti fondamentali di questo pasto.

Al termine di questo articolo avrai una risposta completa alla domanda su cos’è il brunch. E se ne vorrai preparare uno non avrai particolari difficoltà. In fondo gran parte dei componenti del brunch non sono difficili da preparare.

Il brunch a domicilio con Glovo

Tuttavia, se non hai tempo o voglia di preparare da solo un brunch, puoi rivolgerti a Glovo per ordinare tutto quello di cui hai bisogno. Abbiamo già visto come è possibile ordinare un brunch a domicilio a Torino. Lo stesso lo puoi fare in tante altre città italiane. In alcuni casi esiste un menù brunch già pronto, in altri devi scegliere tu separatamente le varie parti.

Per fare questo devi entrare in Glovo, inserire la città dove ti trovi e scrivere l’esatto indirizzo di consegna. Cliccando sulla bolla “Cibo” avrai la lista dei locali a disposizione per la consegna nella tua zona. Una volta scelto il ristorante ed eseguito l’ordine, il nostro corriere arriverà a casa tua all’orario stabilito.

Ma tu sei qui per sapere cos’è il brunch. Te lo diciamo subito.

Le uova alla Benedict sono un ero classico del brunch

Cos’è il brunch: le origini

La parola “brunch” è un neologismo della lingua inglese inventata nel 1895. Infatti è un mix tra le parole che indicano due pasti ben distinti. La prima è “breakfast” che è la colazione per gli italiani, la seconda è “lunch” che il pranzo nostrano. Ma prima di dirti chi ha inventato il brunch, ti spieghiamo come nasce l’usanza che ha dato origine a questo nuovo termine.

Nell’Inghilterra del tardo ottocento, nelle grandi tenute nobiliari, la domenica mattina era dedicata a un evento quasi sacro, cioè la caccia alla volpe. Questa attività si svolgeva dalle prime ore dell’alba alla tarda mattinata. Al termine i partecipanti, ma anche gli ospiti non impegnati nella caccia volevano mangiare qualcosa di buono.

Tuttavia il pranzo domenicale dei nobili era qualcosa di davvero impegnativo, lungo e con tante portate, che durava anche molte ore. C’era la necessità di organizzare qualcosa di buono, ma anche rapido. Un vero mix tra la colazione e il pranzo che non occupasse l’intera giornata. Senza poi dimenticare qualche eccesso durante la cena del sabato sera.

Nacque così l’abitudine di questo pasto composto da un misto di dolce e salato e senza un ordine preciso di portate. Tutto era subito a disposizione e ognuno poteva scegliere secondo i propri gusti.

Chi ha inventato la parola brunch?

Come ti abbiamo già anticipato questo termine viene utilizzato per la prima volta in un articolo scritto nel 1895 da Guy Beringer per la rivista di appassionati di caccia Hunters Weekly. Il titolo dell’articolo era “Brunch: a Peal” e tesseva le lodi di questo pasto più sobrio e salutare.

Il brunch era anche visto come un modo per socializzare in modo più informale. Infatti veniva servito su grandi tavoli da cui ogni partecipante poteva prendere liberamente quello di cui aveva bisogno.

Ecco il pancake, uno dei principali elementi di un brunch. Ovviamente con sciroppo d'acero e magari un po' di frutta fresca.

L’evoluzione fino ai giorni nostri

Per quanto il brunch abbia dei punti irrinunciabili, con il passare del tempo sono state aggiunte nuove parti per soddisfare i gusti di tutti. Inoltre nei bar e ristoranti si è in genere rinunciato al servizio a buffet. A oggi i locali propongono dei pacchetti standard oppure permettono di fare ordinazioni alla carta delle singole parti.

Adesso che sai cos’è il brunch dal punto di vista storico, ti spieghiamo le componenti fondamentali di questo pasto di origine britannica.

Cos’è il brunch: di cosa è fatto

Questo mix tra colazione e pranzo è molto vario, ma ci sono parti assolutamente irrinunciabili. Ecco quali.

La parte salata

  • Le uova strapazzate. Sono questo un vero super classico del brunch. La preparazione è davvero semplice. Prendi alcune uova e le sbatti insieme a sale e pepe quanto basta. A questo punto puoi aggiungere del latte o della panna. La cottura deve avvenire in padella muovendo il composto in continuazione per consentire la formazione dei classici grumi. Una volta la parte completamente liquida è rappresa le uova strapazzate sono pronte. Ricorda che non è una frittata fatta a pezzetti.
  • Il bacon croccante e il pane abbrustolito. Ad accompagnare le uova strapazzate non possono mancare le fettine di bacon cotte alla piastra con il pane cotto alla stessa maniera. Un trio di sapori davvero british.
  • I bagel farciti. Se credi di sapere cos’è il brunch non puoi dimenticare i mitici bagel, le frittelle fatte ad anello. In questo caso devono essere tagliate in orizzontale e farcite con formaggio spalmabile e salmone.
  • Le uova alla Benedict. Un vero classico non esattamente semplice da preparare, Il solo pensare di versare un uovo intero in quel vortice di acqua e aceto bollente è per tanti un incubo. Ma alla fine puoi farcela, magari non al primo tentativo. C’è poi da preparare il pane, e le altre guarnizioni a corredo come la classica salsa olandese. Insomma un piatto bello e buono che richiede un po’ di pratica nella preparazione.
Uova strapazzate, bacon croccante e pane tostato, elementi di un perfetto brunch

La parte dolce

  • Pancake e sciroppo d’acero. Queste classiche frittelle tonde messe una sopra l’altra è un altro componente immancabile. Gli ingredienti standard sono burro fuso, farina, uova, latte, lievito in polvere, zucchero. La preparazione prevede di unire tutti i componenti tranne gli albumi che vanno montati a neve prima di aggiungerli. Segue la consueta cottura in padella e la guarnitura con sciroppo d’acero.
  • Frutta fresca e marmellate. Anche questa è una parte importante del brunch. Di solito si ricorre a frutta fresca di stagione. Inoltre non devono mancare le marmellate da servire insieme a pane (anche tostato) e burro.
  • Muffin, cupcake, brownies. Ci sono poi tante altre piccole preparazioni che puoi servire per rendere ancora più dolce il tuo brunch. Sta a te decidere la composizione di questo pasto davvero speciale. 

Prepara il tuo brunch a casa o ordinalo su Glovo

Adesso non hai più scuse, sai cos’è il brunch e come prepararlo. Se vuoi già dalla prossima domenica puoi pensare di fare una sorpresa alla tua famiglia o ai tuoi amici. Ma se nei giorni di festa vuoi solo pensare a riposarti, c’è sempre Glovo pronto a venirti in aiuto.

Nella tua città, vicino a te, c’è sempre un locale in grado di metterti a disposizione quello che desideri. E poi ci penseranno i nostri corrieri a portare a casa tua il tuo ordine. E buon brunch con Glovo.

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